Piperita Patty: Tu cosa pensi che sia la sicurezza? Charlie Brown: Sicurezza?… La sicurezza è dormire sul sedile posteriore di un'auto… Quando sei piccolo e sei stato in qualche posto col papà e la mamma ed è notte, e stai tornando a casa in macchina, puoi dormire sul sedile posteriore… Non hai da preoccuparti di niente… Il papà e la mamma sono seduti davanti, e si prendono loro tutte le preoccupazioni… Si occupano loro di tutto… Piperita Patty: Che bello! Charlie Brown: Ma non dura! Improvvisamente ti trovi cresciuto e non può mai più essere così! Di colpo è finita, e non dormirai mai più sul sedile posteriore! Mai più! Piperita Patty: Mai più? Charlie Brown: Assolutamente mai più!
Group: Choco-Team Posts: 7353 Location: Reggio Cal.
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Che carinaa!!
‟Remember me when you're the one who's silver screen remember me when you're the one you always dreamed remember me when everyone's noses start to bleed remember me, special needs„
ginnastica ritmica?? O_O la facevo anche io!! x 7 anni l'ho fatta
Sakura’s season -Le stagioni dell’albero di ciliegio- Seduti fra i suoi rami ali di leggiadre piume. Lo circonda il rigoglio della natura all’apice della bellezza. Dolci hanami cadono raccolti dalla rugiada mattutina.
Questo un tappeto, color pastello, di delicate sfumature, in un tumulto di vita qual è la primavera.
Dirompente, come il suono della risacca, delicato, come la goccia, che, precaria, cerca di trattenersi sulla foglia dopo una pioggia estiva.
Attimi sfuggenti quelli, presenti e passati, rimasti sulle foglie. Momenti eterni quelli senza forma, come brezza che spira nelle notti d’estate fra gli esili rami.
La fragilità dell’autunno, forza dirompente della natura, scuote, ora, il cristallo rosa. Mille frammenti giungono fra le braccia della terra tremanti ed impauriti.
Ricoperti, poi, dal soffice manto dell’inverno sperano di rivivere abbracciando nuovamente la fragile primavera.
io ricordo k alle gare regionali arrivavo sempre, ma sempre, sesta XD era una maledizione
Sakura’s season -Le stagioni dell’albero di ciliegio- Seduti fra i suoi rami ali di leggiadre piume. Lo circonda il rigoglio della natura all’apice della bellezza. Dolci hanami cadono raccolti dalla rugiada mattutina.
Questo un tappeto, color pastello, di delicate sfumature, in un tumulto di vita qual è la primavera.
Dirompente, come il suono della risacca, delicato, come la goccia, che, precaria, cerca di trattenersi sulla foglia dopo una pioggia estiva.
Attimi sfuggenti quelli, presenti e passati, rimasti sulle foglie. Momenti eterni quelli senza forma, come brezza che spira nelle notti d’estate fra gli esili rami.
La fragilità dell’autunno, forza dirompente della natura, scuote, ora, il cristallo rosa. Mille frammenti giungono fra le braccia della terra tremanti ed impauriti.
Ricoperti, poi, dal soffice manto dell’inverno sperano di rivivere abbracciando nuovamente la fragile primavera.
Sheila: Senti, ehm, stavo pensando di scrivergli, ma... secondo voi che gli dico? Jeannie: Ecco, io vorrei dirgli una cosa. Ehm... ehm, digli che... ecco, io voglio dire che... Jeannie dice ciao. // " E la chiamavano anche Chiara, LA DONNA CHE SA TUTTO E SA FARE TUTTO U.U ( e trova tutto. ) " grazie ♥